Da Roma a Odessa

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Da Roma a Odessa raccoglie il diario di Italo Balbo dedicato alla Crociera aerea del Mediterraneo orientale del 1929, una delle imprese che segnarono l’ascesa internazionale della Regia Aeronautica. Attraverso appunti, osservazioni e impressioni raccolte durante il viaggio, Balbo racconta il volo che condusse una formazione di idrovolanti Savoia-Marchetti S.55 nel cuore dell’Unione Sovietica, in un momento in cui fascismo e comunismo, pur proclamandosi nemici irriducibili, intrattenevano intensi rapporti diplomatici e commerciali.
Il diario restituisce il volto meno noto del celebre ministro dell’Aeronautica: non soltanto il gerarca e il propagandista, ma anche il comandante, l’organizzatore e l’aviatore affascinato dalle possibilità offerte dal volo collettivo. Documento di straordinario valore storico, illumina una pagina poco conosciuta delle relazioni tra italiani e russi alla vigilia degli anni Trenta, quando gli idrovolanti erano pensati come strumento di prestigio politico, diplomazia internazionale e innovazione tecnologica.

«Il fascismo italiano e il comunismo sovietico potevano insultarsi nei manifesti, combattersi nelle piazze, definirsi reciprocamente nemici storici. Ma intanto commerciavano. Si studiavano. Si compravano macchine. Si scambiavano tecnici. E nel caso degli idrovolanti l’Italia offrì ai sovietici non solo un prodotto, ma un modello di modernità aeronautica. Queste pagine sono allora la testimonianza di un momento storico irripetibile».

dall’introduzione di Daniele Dell’Orco

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