Almerigo Grilz: il primo reportage

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Il “Primo reportage” professionale di Almerigo Grilz – quello che gli permise, per la prima volta, di proporsi sul mercato internazionale dell’informazione – fu realizzato, insieme a Fausto Biloslavo, tra l’agosto e il settembre del 1982, documentando la cacciata dei palestinesi dal Libano a seguito dell’invasione israeliana.
I due erano partiti con in tasca un tesserino che li qualificava come “reporter” del settimanale Candido nuovo.
Appena rientrati a Milano appresero del tragico omicidio del presidente libanese Beshir Gemayel e quella fu la molla che li spinse a contattare, per la prima volta, le redazioni dei grandi periodici nazionali offrendo immagini, articoli e interviste uniche, senza mancare, ovviamente, di realizzare una serie di articoli esclusivi per “Candido nuovo”.
La collaborazione di Grilz con il settimanale fondato da Giovanni Guareschi, però, era già iniziata l’anno precedente, con articoli dedicati sia al Libano, sia alle vicende politiche triestine e persino con una serie di vignette. Il volume ripropone tutto questo materiale ormai introvabile che testimonia anche del “passaggio” di Grilz dalla militanza politica alla professione di reporter di guerra, una scelta che maturerà appieno l’anno successivo con la nascita dell’”Albatross Press Agency”.

«Pagine di storia che rappresentano anche un altro tassello della vita di Almerigo Grilz: il percorso di un uomo e il suo passaggio graduale dalla politica al giornalismo. Agli inizi con giornali d’area e pochi mezzi, cui sarebbero seguiti i reportage in prima linea, soprattutto in Africa e in Asia, documentando lo scontro a livello globale di una Guerra fredda che vedeva contrapposte USA e URSS».

dalla prefazione di Pietro Comelli

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